La mia regola d’oro per l’autenticità
Autèntico agg.
[dal lat. tardo authentĭcus, gr. αὐϑεντικός, der. di αὐϑέντης «autore; che
opera da sé»] (pl. m. -ci). – 1. Che è vero, cioè non falso, non
falsificato, e che si può provare come tale. Fonte: Vocabolario
Treccani.
Vi siete mai chiesti cosa
significa essere autentici? O quanto rilevante sia, esserlo?
Ci ho
riflettuto tanto in questi anni.
Ho perso
il conto di tutte le volte in cui mi sono sentita dire o ho detto: “Dovresti
essere più...e meno...”, “Ma perché fai/non fai così”.
Sentirsi
sbagliati, di non appartenere.
Fingere
di essere super estroversa, la più spiritosa o ribelle del gruppo, quella
intelligente, fuori dagli schemi. E sentirmi ancora di più fuori posto.
Abbiamo
tutti un'idea di cos’è bello, brutto, giusto e sbagliato.
Ma
riusciamo a distinguere cos’è vero e naturale?
La
cultura dei social media che ormai è parte integrante delle nostre vite, ha
offuscato ancora di più questo concetto, aiutandoci il più delle volte a
rafforzare il muro tramite il quale già interagivamo con il mondo.
Estetica perfetta, contenuti asettici, una cordiale distanza da tutti e tutto.
Un bel
giorno mi sono stancata. Mentalmente e fisicamente. Dopo tutte le
mie farse, delle quali molte volte ero diventata anche incosciente, e aver
ottenuto qualche ritenuto da me fugace “successo”, il baracchino crollava.
“Tutti
questi sforzi e alla fine Tizio e Caio nemmeno mi rivolgono più la parola”. Ti
ci ritrovi?
Ma aspetta.
Io non sono felice tutti i giorni, molte volte non ho voglia di parlare, odio
le "small talks", sono pigra e non mi piace uscire tutti i weekend.
Quando ho
finito di “sbattermi”, ho cominciato a essere felice.
Perché? Quando esce il vero
te, attrai le persone giuste. Quelle che ti apprezzano per come
sei. Quelle che restano.
Facciamo
un esempio:
Immaginiamo
che io sia un’appassionata di libri. Tu che hai un negozio che vende fiori,
vuoi attirare la mia attenzione perché pensi che i libri vendano più dei fiori.
Allora inizi a comprarne qualcuno, integrarlo alla tua collezione di fiori e a
pubblicizzare il tuo nuovo negozio di libri.
Io vengo
al tuo negozio con certe aspettative e mi ritrovo in una fioreria che vende
qualche libro random.
La
persona, invece, che frequentava la tua fioreria, si trova spiazzata perché il
tuo negozio ora è diventata una mezza libreria e ha molta meno scelta di fiori.
Due
clienti persi in un sol colpo. Per aver provato ad accontentare tutti.
Che mi frega se a Tizio piacciono i libri! Io amo i fiori e non ho paura di dimostrarlo. E anche a tante altre persone piacciono. Oh guarda! Ho trovato il mio circolo, persone con cui posso condividere il mio tempo, le mie passioni.
Sai,
anche i social funzionano così.
Tanti
profili sono alla ricerca di successo veloce, seguendo le mode del momento.
Ormai è stato dimostrato che i profili che guadagnano decine di migliaia di follower in un batter d'occhio non raggirano più l’algoritmo di Instagram. Infatti, questo social funziona ad algoritmi, che spesso vengono cambiati. Quando il sistema si accorge che hai ottenuto un sacco di followers ma pochi utenti affiliati, ti sgama. E non ti propone più ad altri utenti . Perché il tuo super contenuto pieno di estetica e vuotezza non mantiene la gente coinvolta nel tempo, la gente non spende più ore su Instagram grazie al tuo profilo. Quindi tu sei inutile al social. Hai solo sprecato tempo per vedere i tuoi sforzi vanificati.
Sì, ma
come faccio a essere autentico? Qual è il vero me?
Nonostante
i miei 25 + IVA ancora faccio fatica a definirmi, raccontarmi. Cosa c’è di più awkward di quei “presentati alla classe” o “descriviti in breve”? Se fossi
un’insegnante in una scuola rivoluzionerei quegli incipit super imbarazzanti.
Cioè,
secondo te io ho appena vissuto 25 anni di vita tra essere neonata, infante,
adolescente, giovane adulta, passato la crisi di un quarto di secolo, noia,
insicurezza, periodo Tokyo Hotel e posso descrivermi in meno di un minuto a un
gruppo di completi sconosciuti?
E poi ci
si mettono pure i social. Dove ho 150 caratteri per descrivere chi sono, cosa
faccio, cosa voglio nella vita, dove devo convincere un pubblico di persone affamate che la mia vita vita è sempre straordinaria, il mio
ciuffo sempre impeccabile e il mio cane più #cute e intelligente degli altri.
Io ho trovato una regola d’oro per capire meglio me stessa, cosa mi piace, chi voglio accanto a me.
Ho avuto un’illuminazione, la chiamo.
Da quel momento la mia vita è cambiata.
Autentico
= FACILE
FACILE = Fa per me
Attenzione,
con facile non intendo regalato. Tutto quello a cui teniamo necessita
dell'impegno e della buona volontà da parte nostra.
Ma che, dopo che abbiamo fatto la nostra buona parte, funziona, spontaneamente, in modo
sano.
Hai in mente quell'amicizia/relazione che ti distrugge? Che, cavolo, quanta fatica stai facendo per mantenerla? "Perché quella persona fugge sempre? Non mi cerca mai? Litighiamo ogni due per tre? Non sono mai serena."
DIFFICILE
= questa persona NON FA PER ME.
"Odio
svegliarmi e andare a lavoro ogni giorno. Sono sempre nervosa e intrattabile.
Quando torno a casa da lavoro non ho la forza di fare altro, sono estenuata e
tutto quello che ricerco è il divano."
DIFFICILE
= questo lavoro NON FA PER ME
"Quando
disegno il tempo passa in un volo, i pensieri scompaiono dalla mia testa, in
quel momento esisto solo io e quello che sto facendo."
FACILE =
disegnare FA PER ME
Sai quel
ragazzo, quello con cui puoi parlare fino all'alba, di progetti, futuro,
paure? Che non fa un passo indietro dopo una discussione? Che comunque c’è per
te anche a 1000 Km di distanza?
... Ora
riesci a indovinare il verdetto?
Prova a
fare questo test e ti accorgerai come tante situazioni nella tua vita non rispecchiano il vero te e i tuoi reali sogni e bisogni.
Sono
l’unica che appena vede un segno di vero, puro e talvolta ruvido carattere si e n t u s i a s m a?
Godo a scoprire le persone vere, che vivono secondo le proprie regole e se ne fregano di quelle non scritte di cui il mondo – in particolare quello online – è costellato.
Non
quelli che a Pasquetta fanno la grigliata di gruppo al parco nonostante le restrizioni della
quarantena.
Ma quelli che non si vergognano di farsi valere per quello in cui credono, senza per forza "rovinare" gli altri, giudicandoli e dispregiandoli perché le loro opinioni non combaciano.
Amo
quando le persone si aprono, parlano dei loro sentimenti, si rendono
vulnerabili. Perché è una cosa davvero rara. Senza doppi fini, ma perché lo
sentono dentro.
I social
dovrebbero essere un’estensione di noi stessi, servire per trovare ispirazione,
ispirare, connettersi con le persone che sentiamo sulla stessa lunghezza
d’onda. Non abusati come strumento di vanità, invidia e isolamento.
RICAPITOLANDO,
ecco qui i miei tips per vivere secondo le TUE, di regole.
1. Facile
= fa per te. Come? Ascolta di più la pancia (che è anche il nostro secondo
cervello). Lo senti quando qualcosa non va.
2. Segui
quello che ami. Non quello che pensi che alle persone possa piacere. Sarai più
felice e leggero, ti circonderai di persone vere.
3. Non
prendere i social troppo sul serio. Siamo noi a creare contenuti, non i
contenuti a controllare noi. Non devi dimostrare nulla a nessuno. Ne' sui social, ne' nella vita reale.
4. Ispirarsi
è sacro. Copiare è deleterio.
5. Non
riesci a non compararti o a non essere ossessionato agli altri? Defollowa, non è
reato. O dì addio a quella persona che non ha mai portato nulla di buono nella
tua vita, se non problemi.
Cosa ne
pensi? Vivi secondo le tue regole oppure ti fai facilmente influenzare dalle
persone attorno a te?
Fai un
check delle situazioni che non ti rendono felice e chiediti: "Cos'è che invece mi viene
facile?"
Se ti va
lasciami un commento e descrivi tramite la regola d’oro qualche situazione o persona nella tua vita che fa per te oppure no. Adoro leggere il
vostro punto di vista!
Un
abbraccio virtuale,
Marta



Commenti
Posta un commento